Stranieri, non-EU, migranti, forestieri, expats, internazionali, alieni…

L’esperienza dell’emigrazione è un evento molto particolare nella vita della persona e nella storia degli esseri umani. La gente comincia un viaggio che darà occasioni di crescita, cambiamento e miglioramento. Ma ogni percorso è una via rischiosa, perché la fine è incerta.
In mezzo a due città, due nazioni, due culture, il vecchio e il nuovo, il migrante porta con sé una valigia fatta dal suo passato, dalle sue esperienza, la sua vita e le sue radici. E, come per un seme, la sfida è trovare una nuova casa, un nuovo posto in cui vivere, con relazioni stabili e vitali.

Molte novità attendono i migranti e le loro famiglie, così come le coppie miste. E’ perfettamente comprensibile che potranno trovare difficoltà e che il delicato processo non scorra fluidamente. Ma ogni viaggio è fatto di pause e accelerazioni, strade battute e nuovi percorsi, amici e nemici sulla via.

Accanto alla poesia, c’è la realtà. Possiamo lavorare insieme per esplorare le dinamiche del tuo percorso e risolvere i piccoli grandi ostacoli che potresti trovare sul tuo sentiero.

oldmigrants

STESSO PIANETA, NUOVI VIAGGIATORI

Il movimento migratorio di oggi è circa 3 volte quello degli inizi del XX secolo. Al momento, circa il 3% della popolazione mondiale è migrante. Le ragioni per cui emigrare sono molteplici ma, specialmente con l’attuale crisi economica, la maggior parte delle persone decidono di trasferirsi in un’altra nazione per trovare condizioni di vita più favorevoli. All’inizio del secolo scorso i nostri migranti si muovevano soprattutto verso il Sud America, mentre ora il trend è dal sud al nord del nostro pianeta.

skypecall

PICCOLO MONDO

Grazie ad Hollywood, la musica ed internet, possiamo dire di avere una lingua franca, l’Inglese, che ci permette di capire e farci capire da quasi un miliardo e mezzo di persone. I social media ci aiutano a rimanere nella rete di altri italiani emigrati come noi, favorendo una più facile integrazione nella nuova cultura.

C’è un’enorme differenza tra i migranti di oggi e quelli del passato. Le onde di persone nel secolo scordo dovevano tagliare il collegamento con la loro terra, la loro cultura, la loro famiglia: le rare lettere erano l’unico gancio con le proprie origini. Al contrario, se scegli di vivere in un’altra nazione oggigiorno, puoi facilmente mantenere i contatti con il mondo che hai lasciato: hai viaggi aerei frequenti e relativamente economici, chiamate Skype, social media e smartphone che ti mantengono aggiornato su quel che succede alla tua famiglia dall’altra parte del pianeta. Quello che un tempo era reciso, oggi è flessibile e mobile. Si acquisisce così un’identità multiculturale non più definita dai confini di un Paese.

scorciodenhaagPROBLEMI DI VALIGIA

Le difficoltà più frequenti dei nuovi arrivati nei Paesi Bassi sono: trovare un lavoro adeguato, imparare la lingua e adattarsi al clima. A questi potremmo aggiungere integrarsi nella nuova cultura, trovare una buona sistemazione abitativa e accesso ai servizi offerti.

Molteplici fattori influenzano l’esperienza di emigrazione: personalità, cultura di partenza, circostanze precedenti e successive il trasferimento, il motivo dell’emigrazione, la separazione dalla famiglia. Grande importanza riveste l’aspettativa della vita nel nuovo Paese, aspettativa che potrebbe essere anche molto diversa dalla situazione reale, creando frustrazione e scoraggiamento.

Se emigriamo con la nostra famiglia, i nostri bambini hanno il vantaggio di un cervello giovane rapido nell’apprendere la nuova lingia e abituarsi alla nuova cultura. Significa che ogni membro potrebbe muoversi a diverse velocità verso l’integrazione: i genitori di solito sono quelli che si adattano meno velocemente.

 

PARLARE PER COMUNICARE

Persino in una nazione come i Paesi Bassi, dove il 90% della popolazione parla inglese, parlare la lingua ufficiale può fare la differenza in termini di integrazione. Personalmente ho avuto l’impressione che nel momento in cui parli olandese con gli olandesi, è come se ti aprissero la porta di casa invece di chiacchierare dalla finestra.

Accanto alla lingua straniera, i nuovi arrivati potrebbero lamentare mancanza di interazioni sociali dovute a discriminazione, stereotipi o pregiudizi o semplice diffidenza verso lo straniero.

 

Insieme possiamo far fronte a queste ed altre difficoltà che fanno parte di qualsiasi sfida tanto stressante e impegnativa come il trasferimento della propria intera vita.

una lettera del 1929 tra emigrati italiani in Argentina.

Una lettera del 1929 tra emigrati italiani in Argentina.