Perché alcuni uomini scelgono donne transessuali per sesso occasionale?

ArgentieriLGBTQI+, Psicologia, Ricerca, SessualitàLeave a Comment

Qualche tempo fa ho scritto per l’Istituto A.T. Beck un articolo su una ricerca che voleva rispondere alla domanda: come mai alcuni uomini scelgono donne transessuali per sesso occasionale? Da quella ricerca del 2016 emergeva che “il desiderio sessuale non si focalizza tanto sul fare sesso con una donna trans, bensì con l’illusione di una donna cisgender, un’illusione creata tramite una sorta di role-play e la costruzione della femminilità della partner”.

LO SAPEVI?

CISGENDER: a proprio agio con il proprio genere di nascita, per es: una donna che si sente a suo agio nell’essere nata femmina.
TRANSGENDER: non a proprio agio con il genere di nascita.
TRANSESSUALE: di persona transgender che avvia il processo di transizione verso il sesso opposto (attraverso terapie ormonali e\o delle operazioni chirurgiche che possono interessare alcune zone del corpo).
ORIENTAMENTO SESSUALE: definisce verso chi proviamo attrazione fisica e\o romantica. È un continuum che va dall’omosessuale (attrazione esclusiva verso partner dello stesso sesso), all’eterosessuale (attrazione esclusiva verso partner del sesso opposto).

ATTENZIONE: questi aspetti non dipendono l’uno dall’altro. Infatti, una persona nata maschio può aver avviato il processo di transizione, essere diventato una donna transessuale e sentire attrazione principalmente verso le donne.

Molte persone mi hanno posto questa domanda e credo quindi che ci sia interesse verso un argomento che può far insorgere confusione sia per la complessità che per la mancanza di familiarità. Anche perché questi uomini cercano sì donne transessuali per sesso occasionale ma poi scelgono donne cisgender per creare relazioni stabili.

Così ho cercato nuovi studi: seppure la ricerca al riguardo non è molto diffusa, un articolo del 2019 ha cercato di approfondire l’argomento con delle interviste a uomini eterosessuali che nel corso dell’anno precedente avevano fatto sesso occasionale almeno una volta nella loro vita con uomini cisgender o donne transessuali.

LE RISPOSTE
Le risposte che i partecipanti hanno dato possono essere raggruppate in tre temi principali:

Sesso facile e senza complicazioni
I partecipanti pensano che le donne cisgender hanno esigenze ed aspettative che necessitano di impegno emotivo, di tempo e denaro, impegno che mal si coniuga con la semplice ricerca di soddisfazione sessuale; se si trattasse di prostitute, ci sarebbe, sì, un maggiore distacco emotivo ma i partecipanti temono emozioni persistenti da parte della donna.
Al contrario, un partner cisgender o una partner transessuale sono percepiti come più accessibili, disponibili, senza bisogno di corteggiamento, intimità o impegno.

Sperimentare
I partecipanti riportanto vissuti di imbarazzo o disgusto e di sentirsi meno a loro agio con una donna cisgender (sia per sesso occasionale che in una relazione stabile) nel mettere in pratica fantasie sessuali meno consuete (definite “alternative”, “oscure”, “sporche”, “rudi”). Come se fossero al di fuori di copioni sessuali rassicuranti e consueti e come se la donna cisgender fosse percepita come “al di sopra” di certi comportamenti sessuali. Cambiando tipo di parner, questi uomini si sentirebbero meno inibiti e quindi in grado di esplorare i loro desideri sessuali.
Per alcuni di loro sarebbe insolita ed “esotica” già la ricerca di un partner cisgender o una partner transessuale, qualcosa di “piccante” da accogliere con entusiasmo per spezzare la banalità dei loro incontri sessuali regolari.
Inoltre, alcuni di loro sentono che questi partner portano una qualità unica nel rapporto sessuale che una donna cisgender non potrebbe offrire.

Seconda scelta accettabile
Una fetta dei partecipanti ha riportato che la scelta di una donna trans o un uomo non era casuale ma la normalità in quanto non riuscivano a trovare una partner cisgender. Questo perché la loro condizione di senzatetto, disoccupati o dipendenti da sostanze non risulterebbe attraente per le donne cisgender. Al contrario, gli altri tipi di partner avrebbero “standard più bassi”, sarebbero più tolleranti ed aperti.
Altri erano stati in carcere e lì molti di loro hanno avuto rapporti occasionali o relazioni più o meno stabili con altri detenuti; alcuni di loro, all’uscita di prigione, hanno continuato a frequentare uomini cisgender o donne trans.

Delle risposte alle interviste mi hanno colpito le visioni (piuttosto stereotipate) che gli uomini intervistati mostravano:
1) la femmina è pura (quindi non ha fantasie sessuali diverse dal semplice coito), per lei sono necessari il coinvolgimento emotivo (dunque non concepirebbe un rapporto sessuale occasionale, senza intimità) ed un partner in salute, economicamente stabile e con una casa.
2) il maschio è più libero sessualmente (per ragioni evolutive, ormonali e culturali), concezione che includerebbe anche le donne trans perché “viste come uomini”.
3) la donna transessuale ragiona come un uomo, possono essere considerate semplici “avventure” e non vale la pena impegnarsi emotivamente con loro.

Questo studio è molto interessante perché mostra che il sesso è un aspetto molto complesso che attraversa tante altre sfaccettature della nostra vita. Non dobbiamo cadere nel presupposto che a un uomo eterosessuale non possa piacere una donna transessuale a priori, cadendo nell’errore che l’orientamento sessuale sia legato all’organo sessuale del partner. Anche perché la persona transessuale sceglie di sottoporsi o meno ad un’operazione di riattribuzione chirurgica degli organi genitali.

Persino i colori naturali di capelli sono sfumature infinite, diverse per ognuno di noi e dire semplicemente “castano” ci aiuta a restringere il campo ma non ci aiuta a vedere la specificità del colore di una data persona. Tutti noi vorremmo che ci venissero cuciti abiti e scarpe su misura piuttosto che dover cercare un compromesso tra taglie e misure standard che mai potranno vestirci davvero comodamente.
E se vale per abiti e capelli, a maggior ragione dovremmo donarci reciprocamente la comodità di non doverci definire in un modo preciso. Non è una cosa semplice, è vero, perché siamo abituati a mettere noi stessi e gli altri dentro scatole che ci aiutano a rendere il mondo più familiare, più semplice da capire.

Ma se davvero siamo curiosi, di quella curiosità senza giudizio, potremmo scoprire che per esempio molte donne hanno fantasie sessuali che definiremmo “sporche” o che di solito siamo attratti dalle donne ma che abbiamo incontrato qualche uomo per il quale abbiamo provato attrazione sessuale o, ancora, che la donna che incrociamo tante volte al supermercato è nata maschio e, ora, è felice di essere sé stessa. Certo, vivere così sembra meno rassicurante perché esce fuori dagli schemi e bisogna sempre fermarsi a conoscere l’altro piuttosto che illudersi di “capire” tutto in una sola occhiata.
Ma ecco la verità: con la famiglia e con gli amici è proprio questa scoperta continua che ci avvicina tra noi e ci fa tenere l’uno all’altro; e se si tratta di estranei, poco ci importa di conoscere questi particolari intimi della loro vita, basta che ci lasciamo vivere per come ci rende felici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.