In un momento di disagio è probabile che tu senta il bisogno di avere una mano da qualcuno con cui lavorare per arrivare ad una situazione di benessere. Quindi non significa “essere pazzi” o “essere deboli”. Al contrario, significa che, in maniera responsabile e consapevole, vuoi prenderti cura di te stesso assieme a chi ha gli strumenti e le conoscenze utili ad arrivare al tuo obiettivo.
Proprio come quando c’è una seria perdita d’acqua in casa: nessuno può aspettarsi che tu sia in grado di fare lavori di muratura, idraulica, pavimentazione e pulizia tutto da solo e presentarti ad un drink con gli amici, fresco e sorridente come se nulla fosse! L’unica cosa che sei davvero chiamato a fare è renderti conto del problema e contattare uno specialista per risolverlo.

Per sapere se si ha bisogno di uno psicologo occorre prima di tutto conoscere che cos’è che uno psicologo fa.
Lo psicologo principalmente è in grado di:
fare un colloquio con il paziente, un colloquio condotto in totale riservatezza, dove puoi con fiducia raccontare te stesso e il tuo disagio, sapendo che lo psicologo non giudica né te né la tua situazione ma, al contrario, il suo obiettivo è quello di accogliere e comprendere al meglio quello che decidi di portare nel suo studio.
effettuare una diagnosi psicologica, per comprendere la tua situazione, la tua richiesta, il disagio. Se stai pensando di rivolgerti ad uno psicologo, è probabile che tu sappia già il motivo: altre volte potrebbe non essere così semplice e, dietro ad disagio manifesto (psicologico o fisico), potrebbe celarsi il vero problema che insieme tu e lo psicologo identificherete grazie alle sue competenze professionali e agli strumenti psicologici.
supportarti nel momento del bisogno, concordando tempi, modalità e direzione del vostro lavoro insieme. Sì, quello con lo psicologo è un lavoro concertato tra due persone, un camminare fianco a fianco in cui lo psicologo non ti mostra dove andare ma come camminare nel modo più consono a te, sviluppando risorse e capacità che già possiedi dentro di te.

Quali sono, dunque, i campanelli d’allarme e i motivi per cui le persone si rivolgono ad uno psicologo?
ritrovare la serenità e la felicità che, per qualsivoglia ragione, non fanno più parte della tua vita;
comprendere meglio sé stessi, i propri pensieri e comportamenti;
crescere
come persone;
migliorare la relazione con partner, amici, familiari, colleghi;
avere supporto durante un momento particolarmente difficile (stress, lutto, divorzio, esami, mantenere una dieta o uno schema di attività fisica regolare);
risolvere quei problemi personali nuovi o che si è sempre avuto e che infouiscono negativamente sulla qualità della propria vita, problemi come dipendenze (tabacco, alcol, droghe, ecc.), sintomi di ansia e paura, senso di inadeguatezza, difficoltà ad avere relazioni significative e durature, difficoltà sessuali, ecc.

Come è chiaro, sono molteplici i motivi per i quali si ha bisogno di una mano.
E se il tuo timore è quello che diranno parenti, amici o colleghi, tieni presente che probabilmente, tra loro, c’è qualcuno che è già ricorso all’aiuto di uno psicologo o che, grazie alle tue parole, sentirà di poter fare anche lui/lei questo passo.
Se, tuttavia, preferisci tenere la cosa per te, ricorda che lo psicologo è tenuto al segreto professionale: a meno che questo non costituisca un pericolo per te o per altri, le cose dette durante il colloquio rimangono fra voi due. Non solo: se casualmente vi incontrate in pubblico, lo psicologo attenderà che sia tu a salutarlo per primo e non rivelerà la natura della vostra relazione, a meno che non sia tu stesso a farlo per primo.

Se hai ancora dubbi o vorresti saperne di più, prova a parlarne con il tuo medico di base o con una persona di fiducia.
Nel frattempo, spero che sfogliare le pagine del mio sito e del mio blog possano aiutarti nella tua scelta.