Record di download per CONTAGION spiegato

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Nel 2011 è uscito “Contagion“, un film diretto da S. Sodenberg che segue la diffusione di una aggressiva infezione da Hong Kong al resto del mondo.
I sintomi: inizialmente quelli di una banale influenza.
La causa: l’incrocio di un virus tra un pipistrello e un maiale.
L’infezione: avviene se si sta vicino ad una persona infetta o si tocca quello che ha toccato lei.
La trama vede gli scienziati di tutto il mondo alla ricerca di un vaccino in una corsa contro il tempo.
Questo film, che a tratti potrebbe sembrare profetico, non è visibile in streaming in nessuna piattaforma al momento in cui scrivo questo post. È quindi possibile scaricarlo da iTunes, Amazon o Youtube oppure il torrent, ovvero in maniera pirata.

Secondo i dati statunitensi, prima del 24 gennaio i download erano di circa 200 al giorno. Il 25 gennaio si sono registrati 1.500 download. Quando il 29 gennaio sono arrivate le prime notizie della diffusione del virus negli Stati Uniti, i download sono schizzati a 18 mila. Nell’immagine vediamo la curva di interesse che ha iniziato a salire nuovamente a febbraio, quando il virus ha cominciato a diffondersi ovunque nel mondo (fonte).

Lo sceneggiatore di Contagion, Scott Z. Burns, si è pronunciato in un’intervista: “Le somiglianze tra il nostro contagio e il coronavirus sono irrilevanti, casuali e non importanti. Ciò che invece è importante ed accurato è la risposta della società, la diffusione della paura e la reazione a catena che si è avuta. Quello si sta rivelando accurato”.

 

Se in questo periodo non abbiamo certo bisogno di ulteriori fonti di ansia e altre informazioni su contagi e virus, come è possibile che la gente stia scaricando un film di 9 anni fa che parla proprio di una pandemia simile al coronavirus?

Non importa se siamo esseri umani in una grande metropoli o scimpanzè in una foresta: la nostra sopravvivenza dipende dalla nostra capacità di anticipare un pericolo.
Questa capacità deriva dall’esperienza personale o dagli insegnamenti degli altri. Accumuliamo così una serie di informazioni che ci permettono di “prevedere” il futuro, per così dire: se vediamo un cespuglio che si muove, siamo in allerta che un predatore ne esca fuori; se camminiamo di sera in una via isolata, i nostri sensi sono pronti a cogliere ogni minimo rumore che possa celare un probabile aggressore.

Questo meccanismo sta funzionando anche ora, nel periodo del coronavirus. Rinchiusi nelle nostre case per difenderci da un nemico di cui non sappiamo quasi nulla, il nostro cervello è avido di informazioni.
Ecco perché alcuni di noi scandagliano i social media, i telegiornali e i giornali online più volte al giorno. Purtroppo questo bombardamento continuo è fatto anche di fake news o di informazioni che non ci riguardano direttamente: queste, assieme a reali bollettini di casi positivi e numero di morti, interventi del presidente del consiglio in tv, ci tengono in costante stato di allarme. Lo stress percepito, assieme alla mancanza di attività fisica, cambio di abitudini e convivenza forzata, potrebbe diminuire le nostre difese immunitarie.

Non possiamo premere il pulsante RESET e cancellare tutto. Ma su una cosa abbiamo sicuramente potere, ovvero i nostri comportamenti. Tra questi, la ricerca di informazioni: noi psicologi consigliamo di consultare internet e tv sull’argomento coronavirus al massimo due volte al giorno e sicuramente non prima di andare a dormire. In questo modo sarete aggiornati ma non sopraffatti, avrete la possibilità di concentrarvi su altre attività e vi darete il tempo di rilassare la mente e prepararvi a fare un buon sonno ristoratore.

Ecco altri film che sono in testa alle liste di download in tutto il mondo:

Virus Letale (1995, W. Petersen)

L’esercito delle 12 scimmie (1995, T. Gilliam)

Cassandra Crossing (1976, G.P. Cosmatos)

Anche qui: guardare film di questo tipo potrebbe intensificare la vostra ansia e lo stress. Nel film “Contagion” uno dei personaggi dice saggiamente: “”Ciò che sappiamo è che per ammalarsi devi prima venire a contatto con una persona malata o qualcosa che ha toccato. Per spaventarsi, tutto quello che devi fare è venire a contatto con una voce che gira in tv o internet.”

Questo significa che facciamo bene a cercare notizie da fonti certe e, per distrarci e passare il tempo, occorre rivolgere la nostra attenzione su altri argomenti. Internet e tv sono pieni di programmi di ogni tipo, per fortuna, quindi possiamo scegliere quello che ci fa davvero piacere guardare.