Perché lo stress di Natale (e come prevenirlo)

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Guardatevi intorno: le strade brulicano di folle nervose che passano da un negozio all’altro, il traffico si intensifica, i corrieri portano pacchi a destra e manca. L’aria natalizia che si respira oggi non è certo quella a cui eravamo abituati da bambini, con l’idea della candida neve che ricopre tutto di un manto di tranquillità. In questo periodo dell’anno la natura ci invita al riposo ma, al contrario, nel regno degli esseri umani aumentano le chiamate alle linee d’aiuto, i divorzi e persino gli infarti. Ecco perché:

1. Pressione sociale
Dobbiamo trovare il regalo perfetto per tutti, dobbiamo decorare casa e fare foto meravigliose per Instagram, dobbiamo preparare pranzi e cene per più commensali mentre tutto il resto della città fa le file esattamente per la stessa cosa. In una parola: stress.

2. Gioia apparente
Tradizione, pubblicità, luci e musica ci dicono che questo è il momento più felice dell’anno: dunque, dobbiamo ostentare gioia, fare auguri, donare il sorriso come se fossimo in un film natalizio. In pratica, non possiamo permetterci di essere tristi, stanchi, depressi, nostalgici perché il resto del mondo esplode di felicità. Apparente.

3. Spese straordinarie
Noi italiani siamo tra quelli che, in Europa, spendono di più nel periodo natalizio, tutto all’improvviso, spesso più di quanto vorremmo o potremmo. Non sia mai che veniamo additati come taccagni.

4. Parenti serpenti
Avete presente le riunioni di famiglia delle commedie americane? Dove si incontra il parente che si vede una volta all’anno, il cugino che preferiremmo in Alaska o la zia che non si fa mai gli affari suoi? Spesso dobbiamo passare il tempo con gente che non ci sta simpatica solo perché è di famiglia.

5. Solitudine
Al contrario, c’è chi queste feste le passa da solo, perché lontano dalla propria famiglia per esempio per lavoro, per chi la propria famiglia l’ha persa, perché anziano. Sono i giorni dell’anno in cui quella mancanza si sente di più.

6. Bilancio annuale
Natale arriva alla fine dell’anno e viene naturale valutare come siano andati i mesi passati. La vita spesso ci riserva brutte sorprese e faremmo a meno di ricordare la delusione lavorativa, il mancato obiettivo raggiunto, il lutto inaspettato. Spesso proviamo tristezza, rabbia, vergogna.

Queste sono solo alcune delle ragioni per le quali Natale è un periodo in cui ci sentiamo sopraffatti. Per alcune cose non possiamo fare molto ma per altre abbiamo il potere di cambiarle.

1. Madre Natura
A dicembre cade il solstizio d’inverno, le ore di luce sono meno e potremmo avere sintomi da Disordine Affettivo Stagionale. Proprio ora dobbiamo passare del tempo nella natura: approfittate per andare in un parco o un giardino pubblico, sedervi e gustarvi nel vostro cappotto l’aria pungente, il tiepido sole, magari con un thermos di tè caldo. Una passeggiata nella natura riduce lo stress e la pressione sanguigna. E se non andate d’accordo con pioggia e freddo, non subite l’inverno ma celebratelo!

2. Oscar Wilde
Si sa, si esagera in tavola, tra cibi calorici e alcol. Oscar Wilde diceva “Tutto con moderazione, inclusa la moderazione”: il che vuol dire che possiamo concederci le lasagne, il dolcetto, il limoncello ma è la quantità che fa la differenza tra un farmaco e un veleno.

3. Una comoda poltrona
Se il resto del mondo corre impazzito, voi sedetevi sulla vostra poltrona preferita, chiudete gli occhi e prendetevi del tempo per voi. Bastano 10 minuti in una giornata perché ci calma il pensiero stesso di poterlo fare. Concentratevi sul vostro respiro, inspirate calma, espirate tutto il resto. E se c’è della musica che vi piace, fatela partire e ballate: l’esercizio fisico sviluppa le endorfine, neurotrasmettitori con proprietà analgesiche ed eccitanti che migliorano l’umore!

Foto da Unsplash. In particolare la foto di copertina: hue12 photography